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Un eroe piccolo piccolo ( "per caricarla ci vuole il cuore" )
Quello che sto per presentare è il piccolo progetto di un bambino di otto anni. Domenica scorsa con questo bambino abbiamo guardato il film "Iron Man" e lui ne è rimasto entusiasta come me d'altronde, che l'avevo scelto.. Un pò di esperienza già ce l'aveva avendo, in passato, conosciuto i vari lungometraggi dei più celebri Spiderman, Hulk e i Fantastici 4. Con IronMan abbiamo fatto però un meritato salto di qualità. Oltre alla tecnica superlativa i temi come quelli umani del pentimento, dello spirito di autocritica e d'iniziativa affrontati sono risolti in maniera equa e sopratutto solidale con una buffa scenanel finale.
Così l'altro giorno, davanti al portone del palazzo ove abito da 15 anni, il benedetto figliolo mi fa:
"- Zio, guarda cosa ho progettato... tienilo, è per te, poi lo leggi e mi dici cosa ne dici" e mi porge una specie di faldone da sette fogli di carta grandezza A4 ( 297 mm per il lungo e 210 per il corto ) incollati agli angoli superiori con nastro adesivo trasparente in modo tale da poterlo sfogliare dal basso verso l'alto proprio come un calendario. Dopo essere rientrato a casa mi seggo al tavolo e comincio la lettura.
Sulla copertina c'è scritto a biro blu: Identificare IRON MAN. Poi sfoglio e trovo la pagina divisa in due verticalmente: sulla sinistra c'è il disegno definitivo dell'armatura che IronM. indossa con queste priorità scritte rigorosamente in traballante stampatello maiuscolo a biro blu:
"Abilità:
- può volare
- ha molta potenza
- può sparare a mitra
- può andare in altri pianeti
- se cade mentre vola non si distrugge
- i proiettili non gli fanno niente
- può sparare a bazzuca
- può sparare razzi"
Sulla parte destra del foglio appuriamo una specie di esegesi o forse per meglio dire, tutte le capacità energetiche dell'eroe, un pò come fanno per i Gormiti:
"Storia o altro
Questa armatura può essere formata in futuro. Chi la usa per distruggere, non ne parliamo. Per chi la usa come super eroe viene chiamata Iron Man ( airon men )[ tengo a precisare che mio nipote è figlio di un ingegnere informatico, un precisino che fa la 3° elementare o come si dice oggi ]. Con questa armatura se uno gli potenzia il turbo a reazione, si può andare su altri pianeti. Se uno prova andare su altri pianeti e non ha potenziato il turbo, l'armatura si ghiaccia, se non ti sghiacci prima che cadi ti distruggi."
Giro pagina e la trovo divisa come prima ma per orizzontale: a sinistra c'è il disegno stilizzato della maschera di I.M., a destra l'annotazione tecnica:
"Questo è l'elmo dell'armatura Iron Man. Con questo oggetto, chi è dentro, può fare lo zoom e può identificare qualsiasi cosa."
Giro e ritrovo la medesima impaginatura, l'illustrazione della batteria/cuore a sinistra e la dicitura tecnica a destra:
"Questo oggetto è il cuore di Iron Man ( airon men ) [ l'ho già detto che la madre di questo bambino è infermiera professionale reparto Chirurgia? ]. Questo oggetto vale come cinquanta vite quindi riesce anche a caricare una grande armatura come Iron Man ( airon men )."
Giro ed ecco l'illustrazione del busto, di fianco la spiega:
"Questa è l'armatura ( il pezzo centrale ) di I.M.. Lì, nel buco che rimane ci va il cuore di I.M.. Le speci di spaliere sono le spalle di I.M.. Chi indossa questa armatura si deve ricordare di caricarla, se non viene caricata e vuoi volare, non riesci perchè non c'è fuoco. Per caricarla ci vuole il cuore."
Giro ancora e trovo l'illustrazione di un arto e la puntuale descrizione:
" Queste sono le braccia di I.M., due braccia trasformabili, possono diventare come: un bazzuca, un mitra o un lancia razzi. In cima alle due braccia, c'è una spaliera come quella dei prìncipi, è la spalla di Iron Man. Dietro questa mano c'è una specie di buco, quella è una mano a reazione."
Sull'ultima pagina l'arto inferiore disegnato e...:
"Queste sono le gambe di Iron Man, gambe con piedi robotici a reazione. Con questi piedi a reazione si può evitare di prendere: la macchina, l'aereo e la nave perchè tanto voli, però bisogna stare attenti perchè se non si potenzia il turbo e vai troppo in alto, ti ghiacci." Fine.
Mi alzo dalla sedia e lentamente mi dirigo verso la finestra: fuori fanno cinque gradi e non hanno ancora ripristinato l'ora legale, sono le sei e le fotocellule dei lampioni si sono appena scaldate, qualche passante con le mani nelle tasche dei giubbotti similpelle acquistati con molta probabilità nell'outlet del paese limitrofo a settanta euro. Mi riprecipito sul faldone. Lo sfoglio. Mi soffermo sulle illustrazioni con più cura. All'improvviso alzo lo sguardo e lo fisso al muro bianco della parete e comicio a pensare a voce viva:
"Forse è questo il SuperMaxiEroe a cui dovrei concedere la mia identità?
E' questo il passo da compiere? Il grande balzo per capire cosa c'è sotto? Chè forse mio nipote S30911, nella sua facoltosa ingenuità abbia davvero colto?"
Dopodichè mi infilai il camice di cottone bianco e mi affrettai verso il laboratorio in cantina col faldone di mio nipote tra le mani a riflettere ancora.

