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lunedì, 23 febbraio 2009
serieoutletatflaneurTwo
Non da molto mi capita di visitare settimanalmente questo gigantesco tempio del consumo di massa sito ai confini con la Brianza, per via del lavoro. Risolto questo, spinto da antiche nostalgie mi seggo davanti ad un hamburger ed un cartoncino di patatine con salsa: maionese di solito. con due euro e 20 te la cavi. mi siedo al tavolo e mentre mangio affilo il rasoio della mia sociologia spicciola.
venerdì, 20 febbraio 2009
serieoutletatflaneurone
L'outlet è un nonluogo semovibile. Cambia d'aspetto quasi fosse un enorme animale in perenne evoluzione, un non luogo che tende essenzialmente allo straniamento e all'anonimità dell'individuo tutto concentrato nell'evento "acquisto", tra la folla che lo solleva moralmente, che fa lui pensare: "sono come me".
Gli outlet: permettono di spargerli nelle province, innanzi ad ogni circonvallazione per abituare gli abitanti dei paesini a diventare buoni cittadini consumatori e anonimi. luoghi per non riconoscersi. luogo di fede, indubbiamente. fede al cemento armato... di carte di credito e di multinazionali.
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