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Utente: brule
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lunedì, 21 luglio 2008
 

Ri-om shantì

C'è una penna coricata sulla tavola, riposa accanto una bianca pagina di carta. Sul balcone scarpe chiodate prendono il sole, seccheranno.
Di sotto le automobili immobili ad arroventare. E c'è una strada di catrame che fa le onde di nero nel pomeriggio tropicale, un nuovo pomeriggio tropicale non lontano dalle Prealpi.
Poi un uomo dal balcone con quelle scarpe chiodate, s'è arrampicato fin sul tetto con le parabole e le antenne a tre orizzonti, sotto gli occhi di un corvo ha strappato come ha potuto le antenne a tre orizzonti e le parabole, sudando.
Ha guardato verso nord le Prealpi e ha stirato un sorriso imprevisto. Dopodichè il corvo è volato verso Arcore. Sì, certo.

Perchè non esiste la serpe Mangiacazzi, che vive nei fossi e si nutre degli uccelli degli uomini che si mettono a pisciare in giro ai bordi delle strade come se fossero a casa propria... eh?

Intorno a quello che faccio io e cioè che non faccio:
Io ordino ( spostando cassette e vuoti a rendere dal van, dai bancali, dagli angoli delle cantine e così via )
degli ordini ( quelli dei clienti consumatori )
già precostituiti ( cassette da 12 confezionate che arrivano nell'ordine di 48 per bancale )
=
mantengo gli ordini in ordine. praticamente sono un dio in terra.

Ho letto la cognizione del dolore di gadda per un'esame dove ho preso 25 solo perchè avevo seguito tutto il corso e il professore mi ha riconosciuto. questa la recenzione:
Il protagonista di questo, chiamiamolo così, romanzo incasinato e pieno di gente si chiama Gonzalo e abita in Brianza di fronte al resegone che in dialetto significa: grande sega o segone, al contrario Gonzalo è nome mai sentito in tutta la  Brianza. Dunque Gonzalo sente addosso la convinzione del dolore e così gli stanno tutti, per usare un petrarchismo, sulla fava, dalla madre alla zeta. talmente non sopporta la madre che gli dice che prima o dopo l'ammazza. e così accadrà.
ma noi lettori non siamo sicuri che il protagonista sia l'assassino vero. Non si sa e non si saprà MAI. Il finale è senza. Tra l'altro è scritto in un botto di lingue e nessuno si capisce con nessuno... tra l'altro nessuno va d'accordo con l'altro... e che cazzzo! basta!!

...e se la paranoia leghista intorno alla padania fosse non altro che l'alterazione trasfigurata della salò fascista? Diciamo un fantasma?

"ma che CASS-AVETES?!?" gridò quel giorno Nanni Moretti ai primi tarantolati girotondini...

dal diario della rockstar in pensione:
" "Bisognerebbe imparare a mantenere ben salda la provincialità che è in ognuno di noi ma assurgendo all'internazionalismo che è di tutti loro..." ricordo mi bastarono queste parole per catturarle gli occhi per sempre. ma fu un per sempre che si logorò ben presto, come la scritta "sfighè" su una maglietta di polyestere. La mollai io. Non sopportavo tutte le notti quel vomito tra le lenzuola.
cantava divinamente con una voce così matura per i suoi 24 anni che se non la vedevi gliene davi 50. la prima volta restai incantato e non era nemmeno brutta... un pò magra, e una grossa voglia scura contro lo scuro della sua pelle sul polpaccio.
tra le altre cose, il tatuaggio del rotwailer che piscia contro il palo che ha sulla schiena gliel'ho disegnato io.
Beh ormai Amy stava con quel fregnaccio lì, pankettone di leicester venuto fuori chissà come direttamente dagli anni ottanta. Amy s'era innamorata di dioherty  che tra l'altro conoscevo, anzi avevamo condiviso una vacanza in comitiva in Italia, nel 1911. E aveva anche un manganello mica male. Ricordo che gli feci una sega per scommessa. Dioherty è uno così, gioca. quella volta però mi dovette pagare metà del viaggio...
Ho 52 anni e Amy canta come nessuno, pure se si fa, pure se non sta in piedi. L'avrei amata ancora ma non me la sentivo più e poi non potevo mica soffiargliela al mio amico dioherty che tra l'altro si è ossigenato la parrucca.
ma questa è un'altra storia.
postato da brule | 19:15 | commenti (32)