L'animo alla coque
Primo appunto:
Fu un mio carissimo amico, Gandalf, a coniare il sintagma "Caos calmo" con diverse parole ma dallo stesso significato.
Dagli strafalcioni di certi adolescenti di provincia degli anni ottanta potevi ricevere delle chicche di comicità ma anche di saggezza, bastava soltanto coglierle.
Si sa che nelle compagnie di amici di paese certi strafalcioni detti sempre dalla medesima persona possono trasformarsi in puro sfottò e da questi, nel tempo, corroborarsi nella memoria collettiva assurgendo, a 25 anni di distanza, alla leggenda.
Ed è appunto leggendaria quella volta che Gandalf disse alla compagnia intiera:
" ragazzi, lasciatemi in pace che oggi sono un pò tranquillo sbattuto "
Risa da infarto... va beh s'aveva diciasett'anni...
In realtà il concetto è sottile, configura un cristiano apparentemente tranquillo, ma interiormente sbattuto: l'immagine paradosso che viene a me è quella di un uovo poco cotto, con il tuorlo ancora liquido all'interno, alla coque insomma. si sa che esistono culture dove l'uovo rappresenta l'anima dell'uomo. da noi l'ovo sodo rappresenta l'angoscia. c'è pure il film. Ma l'uovo sbattuto?
Secondo appunto:
Cliccando sulla parola Kailas ci si ritrova su un post il quale scarabocchio rappresenta paro paro la locandina del film Caos Calmo, con Moretti sulla panchina.
Tra parentesi il film a me è piaciuto e Orlando Silvio dice una bestemmia contestualizzata.
Le affinità elettive del Kailas con il Pietro di Caos Calmo sono evidenti ( l'unica differenza è che al Kailas gli è rimasto soltanto il Caos ). Un sentire comune per cui la piazza, il suo luogo, con gli alberi e le panchine diventano l'osservatorio da dove poi poter riflettere le cose del mondo.
Con gli amici si passano molte ore ad osservare le circostanze in un perenne stato di semicoma vigile più spesso culminante in un fresco tiro di cannabis sativa o il sorso di una lager. Gli è che questo stato di cose non sottintende allorchè un lutto o altre pene. Noi siamo avanti. Non siamo ancora nati.
Ci sono molti di noi della compagnia che Moretti non lo possono vedere. In genere gli amici più "grandi", quelli della sua stessa generazione che lo trovano supponente, arrogante, che sa tutto lui ed è il primo in tutto ecc. ecc.. lo sbeffeggiano, ma tanto si sa che questi di cinema non ne capiscono granchè. e si tengano pure i loro fottuti film di guerra.
Terzo appunto:
Anch'io sono un pò tranquillo sbattuto, pur senza immani conflitti, nè malattie, nè gatti morti... chiederei soltanto qualcuno si preoccupasse, per gentilezza se non altro, di spegnere il fuoco del fornello, non vorrei l'animo cuocesse troppo.
Patì

