La Signora Mària ha 77 anni. Se n'è andata al mare con la solita cricca di sette/ottuagenari che cantano nel coro della parrocchia, siccome ci ha l'osti(A)porosi alle gambe l'hanno lasciata sempre da sola in quel tragitto che va dalla pensione alla spiaggia. Col suo bravo bastoncino da passeggio la Signora Mària dice che non ha mai patito tanto la fatica della lentezza e del dolore.
Poi, una volta arrivata alla battigia, s'è incamminata nella bassa marea sempre col bastoncino che affondava tra le piccole onde. Qualcuno l'ha osservata come si osserva una specie nuova di bagnante. Lei se n'è accorta ma ha continuato con mezzo sorriso il suo pellegrinaggio fino all'acqua alta.
Vado offrendo spesso, sempre più spesso, alle persone assalite all'improvviso da qualche problema sentimentale/affettivo, dalla malinconia, dalla fatica di vivere, la possibilità del potere di un blog quale spazio ricostituente: non ha costi aggiuntivi e soprattutto sa ascoltare.
In un paesino vicino al mio si festeggia "la festa dell'uomo" il due di agosto. L'ho scoperto avantieri. Un cliente, Cav. Angelo, ha espresso così la motivazione:
"...come esiste l'otto marzo, la festa delle donne, esiste il due di agosto, festa degli uomini. Perchè proprio il due agosto? Ma perchè iniziano le ferie e poi perchè il due rappresenta il numero dei testicoli. Qualche anno fa un certo sig. Giovanni, che oggi non c'è più, soleva scendere in strada con un nastrino rosso intorno agli ammennicoli... ["tacà ai balott..."] ."
Giuro non l'avevo mai sentita e mi pare una festa per soli spremitori d'uva e habituè da osteria.
Siamo fatti così noi piccoliborghesi. Ce ne stiamo rinchiusi in casa tutto il giorno, specialmente nel mese di luglio e agosto a stupirci delle nuove tecnologie, a stupirsi del nuovo condizionatore d'aria, che gela le stanze come un frigorifero, anche se fuori non fa veramente caldo. Soltanto per stupirsi della tecnologia e delle parole incomprensibili stampate sul foglietto delle istruzioni.
Appunti del casalingo: il catrame si pulisce con la benzina.
L'sms riesce a materializzare un pensiero, un pò come la sigaretta, col fumo espirato, materializza l'aria invisibile che si respira: questo è il motivo che invita alla compulsione dei due fenomeni, anche contemporaneamente.
Continua la lezione di russo coll'energumeno collega ukraìno: buon appetito si dice priatnovò apitita.
Alla fine sono andato a rivedermi il Raggio Verde il film di Rohmer tanto sconsigliato dalle pagine di codesto blog.
Diciamo subito che non me lo ricordavo che vagamente. Diciamo altresì che la memoria non mi aveva ingannato. In definitiva, il film in presa diretta documenta la frustrazione malcelata di una ragazza che ha perso un amore importante, durato nel tempo e ripetutamente mitizzato, del quale non riesce a liberarsi o non vuole. Sta di fatto che la protagonista viene scaricata dagli amici qualche giorno prima delle ferie [che coincidenza eh?] allorchè si vede costretta ad arrabattarsi come può con noiosi weekend in campagna, vecchie case in montagna... ma la tristezza l'invade. Finchè non conosce uno e vede il raggio verde che io invece non ho visto nemmeno nel film o forse ho un televisore scarso o forse non ci vedo più tanto bene o forse erano le 4 del mattino.
Il raggio verde è l'ultimo riflesso di sole che si può vedere (rarissimamente) mentre tramonta in una giornata tersa all'orizzonte e indica, a chi lo vede, la possibilità di leggere i sentimenti reali di chi gli sta vicino.
Il mereghetti gli dà 2 pallini e dice che è stato sopravvalutato al festival di Venezia.
A me è piaciuta la naturalezza dell'attrice e anche i discorsi sul non mangiare la carne ed il momento in cui un anziano spiega che cosa rappresenta le rayon verte.
Anch'io due pallini col nastrino rosso attaccato.
arrivederci.
www.deviantart.com/deviation/33604325/
(foto di ganah aka TenenTeTenT)
tra parentesi è tornata Davidia.

