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lunedì, 23 aprile 2007
Il lunedì dello Sfashanu biondo
Sono stanco. il lunedì mi sfascia. la sera mi corico a letto troppo tardi. il che poi vuol sì dire che è la domenica a sfasciarmi di bello ( o di brutto ). ma se così stanno le cose vuole anche dire che il sabato non è da meno. e via via andando a ritroso, un tempo perduto che mi sfascia.
le previsioni davano cielo non proprio lindo e pinto. ho sudato, non in maniera eccessiva, comunque sudato ho, ed avevo un maglioncino amaranto a "v" di lana acrilica e sotto polo bluette senza bottoncini e dunque coperto complessivamente con scrupolo. da bravo.
ora sto componendo il numero del dottore chè non mi muovo più.
l'herpes di cui tanto avrei voluto parlarvi, il caro vecchio herpes simplex, se ne sta scivolando via. dispiace un pò, lo so, ci si affeziona a così tante cose... è la vita, lo so, e questi giorni insieme sono stati splendidi, insieme abbiamo fatto tante cose. ringrazio ( e comunque ) il solito Nerisona Forte, che ha compiuto il suo dovere senza nemmeno sprecarsi tanto: due barra tre applicazioni.
chè per la pelle che si screpola sul cranio utilizzo un altro amichetto: Triatop. Per le ascelle ho un deodorante perfetto e si chiama Collistar-specialecorpoperfetto.
per le gengive...
E BBBASTAAAAAA!
Leggo un romanzo per ragazzi della scrittrice svedese Astrid Lindgren: L'isola dei gabbiani. Mi ricorda tanto quando ero bambino-ino. c'era anche un telefilm che si chiamava così. ne restai scosso e avevo sì e no cinque o quattro anni. la protagonista paffutella ( Melina ) mi aveva tanto impressionato. non potevo perderne una puntata, almeno così mi pare fosse. molto positiva l'aria del libro.
sono cresciuto con una letteratura per l'infanzia piuttosto anomala: Astrid Lindgren è la sola autrice che ricordo. poi vari altri personaggi tipo: il kasperle, Kalle Blonqvist il grande detective, le avventure dell'orso Petzi e più in là i fumetti di Tin-tin e la famiglia Barbapapà con zigo zago. la colpa non è mia se non ho incontrato sulla mia via Cuore o Il corsaro Nero. la colpa è di mia madre, la crucca.
mia madre ha 19 anni più di me. non la vedo da almeno sei. abita a qualche chilometro da casa mia ma è come se fossero anni luce impercorribili.
ho saputo che dice in giro di avere un solo figlio rispetto ai 5 messi al mondo. teme di spaventare i fidanzati nuovi che incontra. mia madre è buona e ha paura di restare sola nella vecchiaia. mio padre l'aspetta. cioè, secondo me, l'aspetta... cioè nella mia fantasia auspico una loro reunion per la vecchiaia. almeno mi fanno contento.
non so perchè, ma scrivo un pò di me. per fare pulizia, forse.
lunedì, 16 aprile 2007
Il giovane Brulden
Scarico casse d'acqua dal peso di chilogrammi sedici l'una. Al più ne scarico duecento giornaliere duecento, se piove o se fa bel tempo.
Si guadagna quel tanto che basta per vivere e anche divertirsi.
Posso lavorare dalle sei alle dieci ore, dipende dal numero delle consegne e della distanza da coprire per queste.
Poi scappo a casa per dormire o per leggere romanzi. Annoto qualche modesta poesia sull'esistenza. Bacio la sposa. E bacio le gatte. Da due anni a questa parte scrivo su un blog, una specie di zibaldone che ha per protagonista un mio compagno di "esodi": il Kailas.
Parlo anche di me, ma mai schiettamente, più che altro in maniera figurata, sfuggente, virtuale. Decidessi di postare la fotografia del mio volto è certo la manipolerei, in modo da apparire irriconoscibile, tutt' al più lasciando trasparire qualche bel particolare, ammettiamo le labbra, somatizzatrici della parola, che, davanti allo screen, si tendono e distendono nel fervore che certe letture impongono.
Non sto frequentando il terzo anno della facoltà di lettere. Non sto studiando. I libri per l'esame di "letterature comparate" sono sempre là, mi guardano, impilati, dalla cassettiera. Ho scritto, con la polvere che c'è sulla copertina, alcune lettere, il senso delle quali oramai mi è oscuro, uno strato di polvere novella l'ha ricoperto. Si riconoscono appena una "effe" e una "a".
Il fatto che questa cosa non mi angosci la trovo disperante. Ho perso la coscienza. Non posso avere Dèi per la testa, sebbene non li abbia mai avuti, tutt'al più qualche pittoresca "-latrìa" ( per qualche tempo, da piccino, ho vissuto il culto di JoeJordan, meglio conosciuta come Jordanlatrìa ). Ho perso la coscienza che s'è portata via tutti i sogni. In realtà ho perso l'inconscio, se l'è mangiato la pigrizia e forse qualche torZillo. La notte dormo di bei sonni senza sogni. Sonni di qualche ora. Quel che del sogno resta sono soltanto i volti di persone che conosco. Senza narrativa alcuna dietro.
Sto cercando il mio dilemma.
venerdì, 13 aprile 2007
Manny contro James
- A proposito di Obtorto Collo, ho trovato una canzone dei 3 Mustapha 3 che si chiama "Traktorsko Kolo". Ci si potrebbe fare una rima o una canzone ex novo.
Volevo suggerirlo a Petardazzi.
- E' tutto cosi veloce, supersonico. Gli sfizi diventano sempre più tecnologici: l'auto "bella" è il primo. Con i macchinari dell'oggi le case nascono e si riproducono in una stagione. Chi non ha scelto si vede superato dall'ambiente "mobile", i luoghi della memoria di ognuno di noi, scompaiono precocemente. I tempi si sono dimezzati: se prima, in 10 anni si costruiva un rione, oggi in 2 è bello che tirato in piedi. Peccato che i mezzi superano l'esperienza che per corroborarsi abbisogna sempre di quel tempo là, di una volta. I mezzi tecnologici ci superano e ci mangiano. E allora se hai sbagliato scelta se non hai avuto occasione ( vivere in una dimora isolata, fuori dai gangli delle grandi città ), non ti resta che l'acquisto compulsivo che giustificherebbe il senso dei risparmi di una intera vita. Obtorto collo.
- Questa moda di bullismi sono una deviazione neppure tanto celata del fenomeno giovanile creato dal mainstream americano a partire dal dopoguerra, quello che porta il nome di James Dean.
Consiglio di vedere East of Eden per credere, ad "American beauty" ( gran film e non si discute ), questo film, fa barba e capelli ( so bene da me, che il paragone potrebbe stridere ).
- ...E scrisse: "Con pochi passi ben calibrati ho attraversato il ponte sul Naviglio. Stringendo stelline in pugno."
e lui chiese lei:
"Il ponte di Baracca?!?"
"Che cos'è il ponte di Baracca?"
"Sotto ci sta Pierino che fa la cacca. Dai, lo sanno tutti..."
"...ed io non lo sapevo, uffi..."
"certo, certo, si dice sempre così..."
"...naaa, ma è vero!"
"Sei proprio una Hazey Socia, fattelo dire dal figlio illeggittimo di Nick Drake: Man Drake."
"ODDIO ALLORA SIAM FRATELLASTRI... ma che è una telenovela?"
"Un telefilm: HSocia e MDrake: fratellastri di un padre musicista scomparso ( ucciso dalla nevrosi ), vivono in un piccolo appartamento non lontano dal centro di una città qualsiasi. Incassano tutti i diritti delle vendite dei dischi di Papà e se la divertono un mondo. Fanno festini ad ogni puntata. Ricordano vagamente gli White Stripes, ma in bello."
"...sì mi piace, ma il brunello non deve mancare e soprattutto non voglio Kelly Osbourne ai festini."
"Niente Osbourne o altri lercioni del genere. Noi saremmo gente fina."
"Bravo MannyDrake, niente lercioni, solo gente di un certo gusto... da noi si viene con la parola d'ordine e possibilmente non a mani vuote... però ora che ho scoperto di avere un fratellastro voglio la Carrà alla prossima festina."
"...ci sarà accompagnata da I. Larussa che poi lo riempiamo di calci per ischerzo..."
"...no pure per da vero...?"
"Alla prima verrà anche l'ex assessore alla cultura di Milano Philip Daverio che ci regalerà una cassa di brunello. Poi lo faremo stare in bilico sul balcone legato ad una corda, che sennò quell'ingordo si beve tutto..."
"Daverio lo mettiamo sul balcone come mongolfiera segnaletica, altrimenti gli invitati non trovano il loft very rock dove terremmo i festini..."
"Loft Veri Rock: mi pare appropriato, ma scritto ignoranz, per non tirarsela troppo. E Daverio che veleggia bellamente dalla prima all'ultima puntata."
"Mi sembra perfetto... e la bambola a fattezze naturali della Carrà quando lei non ci sarà più..."
"...la si mette sul pianerottolo col sorriso di carta e un fumetto con stampigliato "Bienvenudi in the lof of Hazey en Manny", sempre un pò 'gnorante per non tirarsela."
31.5.2006
- La notte non dormo. Curo ladri.
- poesiucola per il Pancino
Giacca a vento giacca a vento
col pancino denudato
vestizione che tormento
questa moda è attentato.
- I miei suicidi: ieri è toccato all'accendino di provarvicisi:
a) con il gas ( non è bastato )
b) con la fiamma ( ma il gas era finito )
c) Ingoiandolo ( gnam - gnam ).
Om Shantì Patì del Kailas
giovedì, 05 aprile 2007
Mail:
Buona pasquazza.
tutto qua.
Kls e brl
martedì, 03 aprile 2007
Una cammellata al volante del van carminio
8.31... "Oggi sono andata in aereo per la prima volta. Mi è piaciuto quando l'aereo è decollato.
Oggi sono andata in piscina con la mia sorellina Alice. Tutte le sere fanno gli spettacolini
Oggi io, mia sorella e la mia mamma siamo andate alla "cammellata".
La sera siamo andati di nuovo al ristorante per la cena. Un pò più tardi siamo andati in spiaggia a vedere gli spettacolini.
La mattina dopo la giornata era uguale alla precedente, solo che quando siamo saliti dopo il pranzo al posto del bambino, nella camera, c'erano due cigni fatti con gli asciugamani puliti, quindi erano bianchi e in testa avevano delle decorazioni bianche di carta con delle strisce rosse. Di sera c'erano altri spettacoli.
Mercoledì mattina mio Papà è andato a Luxor e non l'abbiamo visto per tutta la giornata. Il pomeriggio è stato veramente bello, abbiamo fatto la cammellata! C'era un cavallo e un cammello; la cammellata, io, mia sorella e mia mamma l'abbiamo fatta con Mustafà, un nostro amico conosciuto in spiaggia. All'andata sono andata sul cavallo e al ritorno sul cammello; quando siamo arrivati nella tenda c'era un beduino (cioè un ragazzo che vive in mezzo al deserto) e ci ha offerto il tè.
Dopo il beduino ci ha fatto fare un giro sul suo asinello bianco."
[ritrovamento cartaceo scritto, probabilmente, da una bambina di 2° elementare, stava lì nei pressi di un cassonetto e l'ho salvato chè l'ho sentito un pò mio]
9.33... gli è che mangio poche carote di questi periodi. Come tutti sapranno sono un roditore e non un mammuth di polvere che si nasconde sotto gli armadi o rannicchia agli angoli delle stanze.
10.57... se non leggo qualcosa la mattina o comunque durante la giornata poi è come se non carburassi, le parole non arrivano al cervello, nei dialoghi è tutto un rincorrersi di interiezioni e tratti paralinguistici senza un vero nesso: mmmh... eeeh... sì... no... volevo dire...
11.52... arcobaleni e merda. Questo è sintagma che ritroviamo in un dialogo tra Laura Dern e Nicolas Cage nel film Cuore Selvaggio. Questa coppia riassume bene un massimo sistema. Intendo di parole. Arcobaleno e merda. Il periodo che vivo.
12.06... considero i redhotchilipeppers una band rock al quanto rivoluzionaria ma bisogna ammettere che il cantante, talvolta, è leggermente calante nelle note alte, lo potete evincere con le vostre orecchie dal disco live.
12.34... ma perchè non si fanno più gli intervalli tra il primo e il secondo tempo di un film al cinema? Mi piaceva così tanto girare un 33 sul piatto quando finiva il side A; e si lavora anche di mezzogiorno, oramai.
13.12... ci sono film che sono costretto a visionare a più riprese. "Moro no Brasil", girato dal fratello fortunato di Kaurismaki, è uno di questi: 5 visioni, 5 notti, 5 volte, poichè inesorabilmente me l'addormo. (gran film)
14.16... e riparte con le congetture Oscar, il maremmano dietro la cancellata arruginita: > BAU! BAU!... riBAU!
15.00... è vero, ce ne sono a migliaia di blog per la rete, sono i blogger che latitano.
15.34... un cliente apparentemente sobrio di circa sessanta anni, dopo una succosa discussione sulle macchine agricole e sui problemi della cementificazione che distrugge la campagna, per ricuorarmi mi fa:
"Mi ià so tüc i pruverbi (io i proverbi li conosco tutti): La calma è la gioventù dei forti!" mi fa per rincuorarmi.
shantì
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